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Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)

Registro dei provvedimenti
n. 229 dell'8 maggio 2014

Viaggiare con il nonno

VIAGGIARE CON IL NONNO DEI CAMPER ANCORA SI PUO’
Si sceglie la meta,si imposta il tragitto,si scelgono le tappe e le cose da vedere e poi,

VIA! Si parte.

Mah?!.........Viaggiare con lo zaino in spalla è bello ed emozionante, anche se a volte poco pratico per certe circostanze, allora come fare per trovare il confort, la tranquillità , la praticità, tutte insieme?

UN CAMPER!
Questa si che è una buona soluzione.
Comincia così, la ricerca della “carrozza” dei propri sogni.

Ohhh!

Guarda che bello questo, che grande quello, come è lussuoso quell’altro e quanti optional, e… che prezzo,
a momenti mi prende un coccolone a vedere tutti quegli zeri.

Come fare?

Se compro questo camper non avrò più i soldi per partire, uffa! Tocca cercare ancora.

Gira, gira la storia è sempre la stessa, fino a che un giorno, nascosto, in mezzo a tutte le scatole bianche, si intravede uno strano muso, così diverso e particolare che non riesci a resistere alla tentazione di andare a guardare.

Più ti avvicini e lo guardi e più ti rendi conto di come è particolare, diverso, unico fre tutti, e come per magia gli altri camper sembrano svanire .

Tutti lo sconsigliano, lo scartano perché è vecchio, dicono insicuro, lento e rumoroso, provano a metterti in testa che è da folli comprare “il nonno dei camper”.


Guarda quelli lì! Nuovi, rombanti, pronti bruciare l’asfalto, sono sicuri e sembrano dei grand hotel.

Pensi, pensi e ripensi, ma alla fine lui torna sempre nella tua mente, il prezzo è buono, tutto ciò che serve c’è, e funziona bene, gli optional col tempo si possono aggiungere valutandone gli usi e le esigenze, quando si viaggia troppe cose non servono, il bello è proprio quello di vivere giorno per giorno.

   Il momento tanto atteso è arrivato, la decisione presa, ma le emozioni non sono ancora finite, quando scaldi le candelette e giri la chiave, il cuore comincia a battere e un sorriso ti si stampa sul viso, il battito del motore ti entra nella testa come un ritmo che ti fa salire l’adrenalina, e ti sembra che ti stia chiedendo solo di ingranare la marcia e viaggiare ancora.

Come fare a dire di no?

Nonno camper” è così pieno di sorprese e risorse che senza fartene rendere conto ti travolge nel suo passato e ti appassiona sempre più, viaggio dopo viaggio.
E’ un po’ lento è vero, ma in vacanza la fretta la si deve lasciare alle spalle per godersi tutti i minuti, la calma ti fa scoprire panorami sempre nuovi e trovare posti non previsti.
Il tempo passa e nonostante tutte le malelingue, il camper ti sta dando soddisfazione, tutto funziona, ora è personalizzato, ma piano piano migliora sempre, bisogna ammettere che ci sono stati degli intoppi, più o meno facili da risolvere, anche se alla fine con pazienza e voglia tutto si può fare. Alcune cose si sono risolte più alla svelta, per altre c’è voluto più tempo, non sono mancate le delusioni e le arrabbiature, bisogna tener sempre conto che è un mezzo ormai “raro”ma non inferiore a nessuno.
Grazie a lui si può rivire una parte di storia e accrescere la propria cultura e non sottovalutare il fatto che si conoscono così tante altre persone con cui condividere problemi, risolverli, scambiare conoscenze e storie di innumerevoli viaggi, sempre diversi e ricchi di vita, e ti rendi conto di come il viaggiare sia un fatto di cultura e rispetto.
Scopri così un bel dì, che il tuo tempo e le tue energie impiegate per mantenere sempre in forma il tuo mezzo, possono essere riconosciute a tutti gli effetti e che “nonno camper” si è guadagnato Nonno Hymerinsieme a te il rispetto e l’ammirazione di tutti, iscrivendolo nel  “ registro italiano dei veicoli ricreazionali storici”.
Prepari il fascicolo, foto e dati, e poi parti per la seduta di verifica, con il cuore in gola .
E’ indescrivibile l’emozione che si prova quando capisci che ce l’hai fatta, ti senti così orgoglioso che ti gonfi come un pallone, e che bella sensazione quando origli i commenti dei passanti che vengono per ammirare tutti quegli strani mezzi, ma il momento più bello è quando guardi i tuoi compagni di viaggio e finalmente puoi gridare che:

viaggiare con il nonno dei camper ancora si può !”.




Di Sara,Danilo,il piccolo Samuel V.P., la tribù a quattro zampe e “nonno hymer”.

 

ICE 2008 - Grande traversata dell'Islanda

ICE 2008

>Notizie in diretta

Dopo una traversata tranquilla, la carovana, composta da un paio di mezzi nuovi e tutto il resto da mezzi storici, cioè con 20 o più anni di onorato servizio alle spalle, è giunta al centro dell'isola senza alcun problema di sorta, e nessun intoppo..... 

03/08/2008
Trasportato un turista febbicitante all'ospedale di Haskia, su richiesta del corpo di polizia Uscita da Haskia diretti a nord, 200Km di deserto lavico con guadi, il tutto senza danni a cose o persone. 

04/08/2008
Giunti ad Husavik sulla costa Nord. Husavik - Photo ©Mats Wibe Lund
La carovana si comporta benissimo. 

05/08/2008
Ripartiti da Husavik per traversata integrale Nord-Sud "coast-to-coast" attraverso il deserto del Sprengisandur.
Anche stavolta nessun imprevisto tecnico 

05/08/2008
Arrivati a metà traversata, pernottamento a Nyidalur Nyidalur



08/08/2008
Finalmente dopo 3 giorni di viaggio nel deserto, c'è di nuovo "campo" per aggiornare la diretta....
siamo nuovamente sull'asfalto e stanotte pernottamente a Vik 

09/08/2008
Siamo arrivati al villaggio di Skogar, famoso per la sua cascata "Skogafoss"

10/08/2008
Iniziata seconda traversata integrale (S-N) nel deserto lavico del "Kjolur" Kjolur

11/08/2008
Traversata integrale del deserto lavico del "Kjolur" completata, si pernotta a Blonduos Blonduos

13/08/2008
Arrivati senza difficoltà di sorta a "Isafjordur", capitale dei fiordi di NW

14/08/2008
Giunti a "Bjarktangar", il punto più ad Ovest della scogliera "Latrabjarg", dell'isola e di tutta l'Europa.

Nel pomeriggio navigazione nel fiordo "Breidafjordur" e sosta per la notte ad "Arnastapi" Arnastapi

15/08/2008
Spostamento verso la capitale. Giunti a Reykjavik in serata senza problemi di sorta 

17/08/2008
Consegnati Vino e gagliardetti RIVARS ed ASI al presidente Felag Husbila Eigenda, ed ai rappresentanti della Comunità Italiana in Islanda, ripartiti dalla capitale alla volta della costa sud Reykjavik

18/08/2008
Ritornati a VIk, e visita al parco nazionale di Skaftafell, i mezzi non danno segno di cedimenti..... skaftafell

19/08/2008
Pernottamento alla laguna degli Icberg a "Jokulsarlon"

27/08/2008
Sulla via del ritorno, oramai nuovamente sulla terra ferma, in viaggio verso l'Italia, soddisfatti di una magnifica vacanza e maliconici che sia già finita..... 

Lavarone 2008

GITA SOCIALE

TRENTO - ALTOPIANO DI LAVARONE

25-26 APRILE 2008

Testo a cura di Anna Scardovelli con la collaborazione di Mauro e Paola Maggi



Perché proprio Trento e l’Altopiano di Lavarone quali meta  della gita sociale di fine aprile dei Soci
del RIVARS? Le ragioni di tale scelta si possono trovare nei principi ispiratori delle iniziative del
RIVARS stesso  che ormai realizza una prassi ben consolidata di inserire temi culturali e momenti
di approfondimento di problematiche storiche e naturalistiche, accanto a spazi di svago e di allegria
durante le uscite. Infatti, complementare all’aspetto aggregazionale e di consolidamento dell’amicizia
,che è sempre molto importante e direi prioritario, si inserisce senza forzature la visita a luoghi
significativi che portano ad un arricchimento personale.
Così ci siamo ritrovati in dieci equipaggi provenienti dall’area del Nord Italia, tutti provvisti
del fascicolo illustrativo messo a punto dall’organizzazione, contenente notizie storico-geografiche,
il programma giornaliero , il radar di percorso e tutti entusiasti di avventurarsi nella terra trentina.
L’appuntamento era nel parcheggio dell’aeroporto di Trento in un hangar del quale è stato allestito il
Museo Caproni intitolato appunto all’ing. Gianni Caproni titolare e creatore della ditta che fu per
tantissimi anni seconda solo alla FIAT con stabilimenti dedicati soprattutto alle costruzioni
aeronautiche tutte di avanguardia. Qui avremmo potuto osservare e ammirare le meraviglie
in esso contenute.Certo si trattava di una visita guidata, ma qual è stata la nostra sorpresa
quando ci siamo visti coma cicerone davvero eccezionale, un cordiale e simpatico giovanotto di
93 anni, di sorprendente vitalità e di lucidità invidiabile con ancora il brevetto di pilota!!. Ci ha
detto di essere stato a Gorizia dove aveva conosciuto il Duca d’Aosta da lui molto apprezzato.
Ci ha raccontato i disagi e i pericoli di volare negli anni della guerra e delle conseguenze fisiche
derivanti dalla permanenza nel velivolo, oltre a quelle comprensibilmente psicologiche. A conclusione
della visita, ha sostenuto che in caso di una nostra futura venuta lui sarà ancora là, mentre noi…!  
La colonna dei camper si è mossa, quindi, verso Segonzano. Lungo il percorso il capogita ha fatto
puntare il nostro sguardo curioso e attonito lassù lassù sul Forte Piz Vezzena costruito a strapiombo
sulla Valsugana, noto anche come “la sentinella dell’Altopiano”. E a vederlo dal basso , arroccato
sulla cima aguzza a toccare il cielo, ben mimetizzato tra le rocce, non è stato difficile dare credito
a tale epiteto.
A qualche Km prima della destinazione abbiamo potuto osservare le discariche formate da detriti di
porfido provenienti dalla numerosissime cave presenti nel territorio.
Collocati i camper in una piccola area, è iniziata una breve escursione. Tutti  calzando gli scarponcini
di rigore hanno imboccato uno stretto sentiero che si inerpicava suula montagna per meglio ammirare
da vicino le famose “piramidi di Segonzano”. Si tratta di un fenomeno molto suggestivo costituito da
pinnacoli alti anche 40 metri formati da ghiaia morenica con in cima il masso che per millenni li ha
protetti ed ancora li protegge dall’erosione. E’ un paesaggio davvero fantastico, anzi fiabesco!
Di nuovo tutti in camper diretti a San Cristoforo al Lago, dove l’Amministrazione Comunale ci ha riservato
un’area proprio prospiciente il lago di Caldonazzo. E poi tutti alla cena sociale per gustare i piatti tipici,
occasione anche per consegnare la prestigiosa Targa Oro A.S.I. ai soci meritevoli e far festa tutti insieme!
Nella cornice scenografica e un po’ romantica del lago si è pernottato e le ore prima della partenza sono state
dedicate ad esplorare le rive del bacino lacustre con i suoi anatroccoli e a qualche giretto in bicicletta. Per
il sabato era previsto di superare il Passo della Fricca e di raggiungere l’Altopiano di Lavarone per la visita
guidata al Forte Gschwent/Belvedere. All’epoca era considerato talmente potente da meritare il motto “per
Trento basto io!”. In via del tutto eccezionale e nonostante i lavori di ristrutturazione, il Comune di Lavarone
ci ha aperto la strada del forte e ci ha concesso di sostare nel grande spiazzo del fronte di gola vicino all’ingresso
principale. Al primo impatto il forte è davvero imponente: abbiamo percorso con la guida le gallerie, i vari piani su
cui si articola il manufatto, i vari ambienti tra cui l’infermeria in cui si trova ancora un rudimentale tavolo
operatorio in un ambiente gelido ed umido. Tutto, insomma, ci parlava della vita dura e rischiosa di quei poveri
ragazzi prigionieri di un meccanismo assurdo e coercitivo. Usciti poi a vedere le cupole ricostruite abbastanza
fedelmente, ci siamo resi conto della sua posizione dominante sulla Val d’Astico e della sua importanza strategica.
Si è ripreso il cammino per visitate il Forte Cherle-Sct. Sebastian  sempre su strade di montagna, ma la colonna
dei camper “over-20” si muoveva in fila compatta senza intralciare il traffico locale gestita e controllata dagli operatori
–radio dell’organizzazione posti in testa ed in coda. Nell’ultimo tratto in salita poco prima del forte abbiamo potuto
vedere la “scala dell’imperatore” costruita in occasione della venuta dell’imperatore d’Austria Carlo VI per con
sentirgli di raggiungere agevolmente l’ospedale militare  e visitare i feriti di guerra. Al lato opposto della strada
abbiamo scorto tra boschi di larici e di abete rosso i cimiteri militari creati in memoria dell’immane tragedia della
guerra. Proseguendo siamo arrivati appunto in cima alla salita e in una radura abbiamo parcheggiato i mezzi.
Abbiamo fatto una breve camminata di circa 10’ attraverso i prati e poi imboccato un agevole sentiero ed alla fine…
ecco il forte, anche se semidistrutto. Tutti regolarmente muniti di pila elettrica, come da istruzioni, abbiamo
percorso all’interno le strutture blindate per poi raggiungere i pozzi delle torri corazzate ed infine uscire allo scoperto
e notare i crateri provocati dai proiettili italiani. Nella gola del forte c’era uno strato di neve (era nevicato il lunedì
precedente la nostra venuta) ed i bambini si sono divertiti in quel paesaggio quasi natalizio e al vederli lanciarsi le
palle di neve si è attenuata un po’ l’angoscia che suscitano quei luoghi terribili.
Siamo quindi rientrati al Passo del Sommo Alto con l’intento di visitare il Forte del Sommo Alto. All’imbocco
della rotabile militare sterrata che porta al forte i camper si sono fermati. Il mezzo battistrada è proseguito in
avanscoperta per alcuni Km , ma poi ha dovuta fare dietrofront causa la neve che ostruiva il passaggio: sarà
un’occasione per il prossimo anno se sarà transitabile…
In serata siamo giunti a Lavarone-Cappella e qui i camper si sono sistemati nel grande parcheggio riservatoci 
dal Comune di Lavarone presso il Parco Palù. Il mattino successivo era programmata la partenza  per Passo Vezzena.
Durante il tragitto è stata doverosa una sosta per un attimo di riflessione davanti alle croci  del cimitero militare
di Lucerna: E anche qui un senso di smarrimento e di impotenza , ma una luce di speranza si è potuta trarre dalle
parole semplici ma profonde incise su un pannello ligneo posto a lato del cimitero che esortavano all’amore e
alla pace tra gli uomini.
Raggiunto il passo, in un grande spiazzo, per rendere meno triste il commiato ed anche per sancire un prossimo
arrivederci, da ogni mezzo è uscito ogni ben della vista e del palato!  Qualche ora dopo siamo scesi  su Osteria
del Termine sorta sul confine tra l’Austria e l’Italia, per poi puntare su Asiago, dove ci siamo lasciati per rientrare
nelle rispettive città.
A detta dei partecipanti, è stata un’esperienza molto positiva sia per la cordialità e l’amicizia dimostrate, sia
per il percorso effettuato. Un merito va in primis ai piloti dei mezzi datati per la loro abilità nella guida e per
la disciplina mantenuta durante i tre giorni e poi va esteso agli Enti Locali per la loro squisita disponibilità.
E un grosso grazie a tutti quanti!.
Anna Scardovelli RIVARS con la collaborazione di Mauro e Paola Maggi.

 

Sansepolcro 2009

SANSEPOLCRO-2009

5° RADUNO NAZIONALE

Ritornare a Sansepolcro è gioia ed è piacevolezza perché significa immergersi per qualche giorno

nel suo clima magico, fatto di storia, tradizioni, costumi d’altri tempi ed anche perché si incontrano

gli amici camperisti provenienti da diverse località

dell’ Italia centro-settentrionale e gli amici dell’

Associazione Campeggiatori Valtiberina, da anni

in partenariato con il R.I.V.A.R.S., che

supportano la base logistica ed organizzativa del

Raduno annuale. Una città storica, la città di

Piero della Francesca e di Luca Pacioli,

dall’impianto urbanistico medioevale e

rinascimentale, sede prestigiosa ed ideale per le

sedute di verifica per la certificazione delle

autocaravan di interesse storico e collezionistico.

Così la giornata di venerdì 2 ottobre ha visto

l’arrivo alla spicciolata dei camper che,

posizionatisi uno accanto all’altro hanno

occupato, contrariamente alle previsioni non troppo ottimistiche, un largo spazio a semicerchio

nell’area antistante la struttura del “Centro Tevere Expo” di Sansepolcro.

E, come sempre, è esplosa la felicità di ritrovarsi, di rivedersi a distanza di tempo nella certezza di

divertirsi stando insieme condividendo alcune giornate di festa comune.

Ecco perché il RIVARS nella sua etica dell’abitar viaggiando, fin dai suoi esordi, facendo tesoro

dell’esperienza maturata in seno al Caravan Club Gorizia di cui è erede, ha sostenuto e portato

avanti la filosofia vincente di inserire le sedute di verifica nel contesto di un raduno che si svolge

nei fine-settimana.

Come da prassi consolidata la mattina del sabato i

CTN-ASI Fontanot e Galliani e i CT-RIVARS Rella

e Rugliano si sono resi operativi per eseguire le

cinque verifiche di storicità per i mezzi di 20 anni e

più, un richiamo per il mezzo già verificato ma che

ha richiesto un ulteriore esame ed anche le due

verifiche specifiche mirate al conseguimento del

Certificato di Idoneità: il massimo riconoscimento

da parte dell’ ASI con la consegna della Targa Oro

ai veicoli datati che hanno mantenuto nel tempo,

merito dei loro proprietari, le caratteristiche sia

tecniche, sia

abitative, originarie.

I CT, dopo aver

visionato collegialmente e con competenza i mezzi, si sono

dichiarati soddisfatti delle condizioni degli stessi. Si sono

riconfermate ancora una volta in più l’ergonomia dell’allestimento

interno e la funzionalità

della base meccanica: peculiarità che i camper di ultimo

modello non sempre posseggono come abbiamo potuto

appurare alla Fiera di Rimini.

Un cielo di un azzurro terso, luminoso nel sole

settembrino ha consentito ai CT di svolgere al meglio i

lavori delle verifiche e agli equipaggi non interessati alle

stesse di godersi una giornata in piena libertà tra i banchi

dei mercato settimanale e le visite ai musei della città.

A metà pomeriggio ci siamo ritrovati tutti quanti per

partecipare all’ Assemblea Generale Ordinaria del

Sodalizio finalizzata all’elezione dei componenti i nuovi

Organi Sociali. Era presente anche la dott.ssa Michela Bagatella giornalista dell’ accreditata rivista

“Plein Air”, freschissima e graditissima nuova socia del

RIVARS.

La discussione è stata vivace e partecipativa. I vari interventi

hanno portato alla chiarificazione e alla risoluzione di alcune

problematiche emergenti che avevano destato malumori e

perplessità in una parte dei soci che, si auspica, si siano resi

consapevoli della credibilità e della correttezza dello staff

operativo e della necessità di collaborazione e disponibilità da

parte di ciascuno, nei limiti del proprio tempo, se si vuole che

l’Associazione continui ad essere attiva e a prodigarsi

nell’interesse di tutti gli iscritti: il RIVARS è di tutti i Soci!! A spron battuto con la proclamazione

degli eletti si è conclusa poi l’Assemblea, anche perché nel

salone adiacente ci attendeva la cena sociale, luculliana e

gustosissima fatta di varie piatti di prodotti locali ed

animata dai soci dell’ ACV che hanno allestito il caraoche

per gli appassionati del canto e del ballo. Tra una portata e

l’altra premiazioni e scambi di doni, ma il momento clou

della serata è stato l’arrivo di un’enorme torta inneggiante

al “5° Raduno Nazionale”:

bella da vedere e ancor più

squisita da gustare

sorseggiando un delizioso

spumante.

La serata non era ancora conclusa… Con un veloce passa parola

noi del RIVARS ci siamo trasferiti nella sala adiacente per un

caloroso brindisi augurale all’amico Gino Carretti, in attesa del

rinnovo della sua patente di guida, perché possa negli anni futuri

arrivare col suo specialissimo e ammiratissimo Tigrotto nei nostri

raduni.

La domenica, nella ricorrenza della festività di San Francesco, in

pulman abbiamo raggiunto la città di Arezzo. Qui ci siamo immersi

tra i banchi della famosissima e tradizionale Fiera dell’Antiquariato a

curiosare trai vari oggetti esposti fino all’ora concordata per il ritrovo

di tutti sul sagrato della chiesa di San Francesco per ammirare il ciclo di affreschi di Piero della

Francesca che descrivono “La leggenda della vera croce” secondo quanto riportato da Jacopo da

Varazze. E’ stato sicuramente incantevole seguire le varie scene della narrazione pittorica

supportati dalle esaustive spiegazioni della nostra guida davvero professionale, ma anche

entusiasta e di forte sensibilità artistica che ci ha coinvolti e quasi fatti “volare” lungo le pareti

dell’abside dietro l’altar maggiore nel capolavoro di Piero.

Con negli occhi e nel cuore le immagini della storia sacra che si

sovrapponevano a quelle di palazzi antichi, di strade e contrade e vicoli

medioevali, del via vai di turisti e visitatori, siamo tornati a Sansepolcro

per la conclusione del raduno.

E come sempre con un pizzico di malinconia ci siamo separati dagli amici

che abbiamo visto partire per le loro rispettive destinazioni e che si

sarebbe voluto trattenere ancora.

I calorosi saluti finali e le parole di apprezzamento hanno decretato il

felice esito della manifestazione biturgense. Per questo vanno

meritatamente ringraziati l’ ACV nella persona del presidente Marcello

Lucioli sempre presente tra noi e sempre disponibile con la massima

cordialità, la Provincia di Arezzo, la Comunità Montana Valtiberina

Toscana, il Comune di Sansepolcro e tutti quanti hanno collaborato e dedicato tempo prezioso per

la realizzazione di questo evento.

Arrivederci a Canelli!

Annagrazia Scardovelli

Ancona 2008

3^ SEDUTA ASI / RIVARS “CENTRO D’ ITALIA” 
ANCONA - 07/19 MARZO 2008

Testo a cura di Anna Scardovelli

Si è aperto ad Ancona venerdì 7 marzo l’anno
sociale del RIVARS con l’evento ”seduta di
omologazione/verifica di storicità ASI per autocaravan
per la zona Centro-Italia” e con il contestuale incontro
tra camperisti possessori di veicolo storico …sotto gli
auspici bagnati fradici da un diluvio che sembrava non
aver tregua! I partecipanti scrutavano perplessi la nuvolaglia,
attendendo fiduciosi,ma non troppo, qualche schiarita, ma il cielo
inclemente continuava adincombere e a rovesciare acqua a catinelle
senza pietà alcuna… Fortunatamente il sabato mattina
ecco tornare il serenoed il sole accarezzare tutti i
camper ben schierati in PiazzaPertini che, rinvigoriti
da quell’energia insperata, eranopronti a sostenere
l’incognita della verifica. In quella sedeposta proprio
nel centro del capoluogo marchigiano, messa
a disposizione per l’occasione dal Comune, i CT
Nazionali ei CT di Club RIVARS hanno esaminato con
scrupolo e conrigorosa attenzione i vari aspetti dei
singoli veicoli per poterpoi dichiararli idonei ad essere
considerati “di interesse storicoe collezionistico”.
All’appello risultavano purtroppo mancanti alcuni mezzi
“over 20”, in quanto le nevicate dei giorni precedenti
avevanoostacolato la viabilità e impedito il transito sui
passi appenninicia chi sarebbe dovuto arrivare dal
versante tirrenico e soprattuttoai camper datati che,
data la loro tarda età, sono stati più chegiustificati
per la loro assenza. 
Anche se a causa tali condizioni climatiche il numero
era inferiore alle aspettative, si è potuto costatare che
la qualità media dei veicolipresenti va di anno in anno
sempre più migliorando, prova ne sia chesu nove
camper da verificare ben sei sono stati giudicati degni
del Certificato di Identità ASI ex Targa Oro, che è il massimo
riconoscimento italiano rilasciato esclusivamente a veicoli
storici di qualità impeccabile.
Insomma, e pensare che il RIVARS aveva scelto questa città per
favorire tutti gli interessati residenti nella zona centrale dell’Italia,
ma il maltempo, del resto imprevisto, ci ha messo lo zampino…
Comunque non eravamo soli nella grande piazza, accanto a noi il
club Automotostoriche-Ancona aveva allestito una mostra statica di
auto storiche tutte Targa Oro, nostre sorelle maggiori, parcheggiate
sotto il rinoceronte e il rinocerontino, che unitamente ai nostri mezzi
ha richiamato la curiosità di numerosi visitatori.  Nel pomeriggio poi
sono giunte le moderne autocaravan del Pesaro Camper Club,
cosicché noi eravamo secondi tra cotanto motorismo!
Ed è stato così interessante e stimolante conoscere, confrontarsi,
stabilire nuove amicizie con tutti coloro erano presenti e questo
grazie all’ottima e puntuale organizzazione dell’Associazione
 Viaggiare in Liberta' ” che ha gestito, in partenariato col Registro,
la manifestazione creando l’opportunità di tante attività collaterali. 
Varie sono state le visite guidate nel Marchigiano: Regione che si è
dimostrata di grandissimo interesse turistico, tipico esempio
l’escursione nelle Grotte di Frasassi tanto per citarne una.
Tali iniziative non hanno per nulla interferito con l’operato dei nostri
CT e ciò è sintomo di disponibilità, cortesia e professionalità dei Soci
del Club locale che hanno così consentito la buona riuscita dell’evento. 
A questo proposito è bene ricordare con gratitudine il dono della
mimosa alle signore durante la cena sociale di sabato 8 marzo, festa
della donna.
Ma è ancor più piacevole ricordare la storia di una piantina
di mimos
e che il socio Carretti teneva orgoglioso all’esterno davanti all’ingresso
del suo camper tra altri vasi di fiori che tanto piacciono alla signora Alba
. Ebbene, la domenica mattina la suddetta piantina non c’era più, era
sparita …Al suo posto un simpatico bigliettino con tanto di firme e con
l’elogio del camper e del suo equipaggio! Mi sembra ancora di vedere
il viso sorridente e gioviale del signor Gino mentre racconta la sua
sorpresa con vivace cadenza romagnola…Un aneddoto davvero
divertente! In quelle ore è iniziato l’esodo massiccio dei veicoli che
hanno preso la via del ritorno. Solo più tardi abbiamo visto sul tergicristallo
del nostro mezzo un bigliettino firmato Marco e Mirella con i ringraziamenti
per l’organizzazione. Ringraziamenti che vanno anche a merito
dell’ Associazione “Viaggiare in Libertà” per l’efficacissimo e funzionale
supporto fornitoci e per la professionalità dimostrata riuscendo anche a
coinvolgere gli Enti Locali e i massmedia per dare maggiore visibilità e
prestigio al Raduno di Ancona. Alla prossima!!

AnnaScardovelli RIVARS

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